Cosa è questo blog?
Nanofono è la finestra sul web di Giorgio Bardizza e Luca Bettini, due ricercatori del CIMaINa - Università degli Studi di Milano, che nel loro laboratorio allestito presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano si occupano di nanotecnologie. Questo spazio ospita aggiornamenti e pensieri dal loro piccolo-grande mondo: la ricerca sui materiali nanostrutturati con applicazioni in campo energetico.
Non dimenticate che potete anche venire al Museo, nell'Area Nanotecnologie, a vederli in carne, ossa e nanostrutture!
martedì 4 ottobre 2011
Tutti invitati al convegno
Vi segnaliamo un importante convegno sul tema Nanotecnologie e Salute organizzato da Università di Milano e Museo in programma per Giovedì 6 ottobre. Il programma è ricco e vede tra gli speaker il nostro professore Paolo Milani in rappresentanza del mondo della ricerca, Gianluigi Forloni presidente comitato scientifico di Legambiente per industria e società , Giovanni Caprara, Andrea Cerroni e Maria Xanthoudaki per la parte di comunicazione. Al termine del convegno sarà possibile dialogare con noi ricercatori e visitare l'area e il laboratorio. La partecipazione è libera e gratuita. Vi aspettiamo!
Scarica il programma
martedì 27 settembre 2011
Grande entusiasmo per le nanotecnologie (e per i neutrini)
Cari amici,
un grosso grazie innanzitutto a tutti i numerosissimi visitatori che sabato scorso si sono soffermati presso il nostro laboratorio nanotecnologico durante la serata a porte aperte del museo della scienza. Il loro entusiasmo e la loro vivace curosità ci stimolano a proseguire col massimo impegno (almeno fin tanto che ci sarà concesso...) la nostra opera non solo di ricercatori, ma anche di comunicatori scientifici, che stiamo svolgendo presso il museo.
Per restare in tema di comunicazione scientifica, la scorsa settimana tutti i mezzi d'informazione di massa hanno giustamente dato risalto alla sorprendente notizia di un superamento della velocità della luce, che sarebbe stato rilevato da un esperimento sui neutrini in corso tra il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Naturalmente, prima di trarre delle conclusioni, e magari di rimettere in discussione la teoria della relatività ristretta di Einstein e Poincaré (la cui importanza per la nostra comprensione del mondo fisico non ne risulterà in ogni caso minimamete scalfita, quand'anche dovesse risultare necessario apportarvi delle correzioni) occorrerà verificare la correttezza di questo risultato sperimentale, che è basato su misure estremamente sofisticate, e che ha rilevato una velocità apparentemente superiore a quella della luce di solo 20 parti su un milione.
Sul piano della divulgazione mediatica dell'evento, noi vorremmo però sottolineare il notevolissimo contributo che è stato fornito dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del nostro governo. Con un comunicato divenuto ormai celebre, e che sicuramente è stato appositamente formulato ad arte, il Ministro ha infatti attirato l'attenzione su una delle proprietà più strabilianti dei neutrini, che sicuramente era sfuggita a una larghissima frazione del pubblico delle televisioni, dei giornali e di internet. Senza bisogno di alcun tunnel, queste particelle sono infatti capaci di transitare in meno di tre millesimi di secondo dal CERN al Gran Sasso muovendosi perfettamente in linea retta per circa 730 km. Tenendo conto della rotondità della Terra, ciò significa che essi attraversano imperturbati un pezzo di crosta terrestre, raggiungendo profondità in certi punti superiori a 11 km rispetto alla superficie terrestre. Ciò è dovuto al fatto che queste particelle interagiscono in modo estremamente debole con la materia. Pensate che la stragrande maggioranza dei neutrini provenienti dal Sole attraversano la Terra da parte a parte come se niente fosse! Potete quindi immaginare come deve essere difficile realizzare dei rivelatori che siano in grado di registrare l'arrivo di queste sfuggenti particelle. Eppure i fisici, come ad esempio quelli dei laboratori del Gran Sasso, ma anche parecchi altri prima di loro, ci sono riusciti.
Se poi, alle fantomatiche proprietà di queste particelle, bisognerà aggiungere anche quella di viaggiare più velocemente della luce, saranno i risultati degli esperimenti dei prossimi anni a confermarlo oppure a smentirlo. Il metodo scientifico richiede infatti che nessuna teoria debba essere considerata intoccabile, ma anche che qualunque nuovo risultato debba essere sottoposto a una severissima verifica prima di essere riconosciuto come vero.
un grosso grazie innanzitutto a tutti i numerosissimi visitatori che sabato scorso si sono soffermati presso il nostro laboratorio nanotecnologico durante la serata a porte aperte del museo della scienza. Il loro entusiasmo e la loro vivace curosità ci stimolano a proseguire col massimo impegno (almeno fin tanto che ci sarà concesso...) la nostra opera non solo di ricercatori, ma anche di comunicatori scientifici, che stiamo svolgendo presso il museo.
Per restare in tema di comunicazione scientifica, la scorsa settimana tutti i mezzi d'informazione di massa hanno giustamente dato risalto alla sorprendente notizia di un superamento della velocità della luce, che sarebbe stato rilevato da un esperimento sui neutrini in corso tra il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Naturalmente, prima di trarre delle conclusioni, e magari di rimettere in discussione la teoria della relatività ristretta di Einstein e Poincaré (la cui importanza per la nostra comprensione del mondo fisico non ne risulterà in ogni caso minimamete scalfita, quand'anche dovesse risultare necessario apportarvi delle correzioni) occorrerà verificare la correttezza di questo risultato sperimentale, che è basato su misure estremamente sofisticate, e che ha rilevato una velocità apparentemente superiore a quella della luce di solo 20 parti su un milione.
Sul piano della divulgazione mediatica dell'evento, noi vorremmo però sottolineare il notevolissimo contributo che è stato fornito dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del nostro governo. Con un comunicato divenuto ormai celebre, e che sicuramente è stato appositamente formulato ad arte, il Ministro ha infatti attirato l'attenzione su una delle proprietà più strabilianti dei neutrini, che sicuramente era sfuggita a una larghissima frazione del pubblico delle televisioni, dei giornali e di internet. Senza bisogno di alcun tunnel, queste particelle sono infatti capaci di transitare in meno di tre millesimi di secondo dal CERN al Gran Sasso muovendosi perfettamente in linea retta per circa 730 km. Tenendo conto della rotondità della Terra, ciò significa che essi attraversano imperturbati un pezzo di crosta terrestre, raggiungendo profondità in certi punti superiori a 11 km rispetto alla superficie terrestre. Ciò è dovuto al fatto che queste particelle interagiscono in modo estremamente debole con la materia. Pensate che la stragrande maggioranza dei neutrini provenienti dal Sole attraversano la Terra da parte a parte come se niente fosse! Potete quindi immaginare come deve essere difficile realizzare dei rivelatori che siano in grado di registrare l'arrivo di queste sfuggenti particelle. Eppure i fisici, come ad esempio quelli dei laboratori del Gran Sasso, ma anche parecchi altri prima di loro, ci sono riusciti.
Se poi, alle fantomatiche proprietà di queste particelle, bisognerà aggiungere anche quella di viaggiare più velocemente della luce, saranno i risultati degli esperimenti dei prossimi anni a confermarlo oppure a smentirlo. Il metodo scientifico richiede infatti che nessuna teoria debba essere considerata intoccabile, ma anche che qualunque nuovo risultato debba essere sottoposto a una severissima verifica prima di essere riconosciuto come vero.
giovedì 22 settembre 2011
Incontrare la Scienza
Vi segnaliamo alcuni appuntamenti interessanti per incontrare la scienza da segnare sulle vostre agende oltre ad un video carino realizzato per l'occasione dai colleghi di Frascati:
- Notte Europea dei Ricercatori 2011: visite guidate, spettacoli, esperimenti, giochi, incontri, exhibits, dibattiti, in un grande fermento di pubblico e di addetti ai lavori. Per aprire a tutti le porte della ricerca e per incidere nella realtà il segno indelebile della scienza. Il 23 settembre 2011 la comunità scientifica scenderà in campo per parlare al pubblico con un linguaggio comprensibile a tutti.
Per info vai sul sito http://www.frascatiscienza.it/ e http://www.nottericercatori.it/
- Open Day 2011: Sabato 24 settembre 2011 il Museo presenta la nuova stagione di attività a visitatori, giornalisti e insegnanti con l’Open Day. Dalle 20.00 alle 23.30 il Museo vi invita a trascorrere una serata di apertura straordinaria gratuita con attività nei laboratori interattivi, visite alle sezioni storiche, spettacoli di teatro scientifico, musica e tanto divertimento. Ci troverete all'opera presso il laboratorio.. passateci a trovare! Info: http://www.museoscienza.org/news/dettaglio.asp?idnotizia=648&archivio=no
venerdì 16 settembre 2011
Bentornati!
Si riparte. Durante l'estate abbiamo programmato una serie di nuove misure da cui ci attendiamo risultati interessanti e di cui contiamo di parlarvi al più presto. Dopo la pausa estiva riprendiamo inoltre contatto col nostro pubblico. Le attività di comunicazione dell'area nanotecnologie sono iniziate e da oggi si riaccendono le luci del blog. A breve tante novità sul nostro lavoro e su i prossimi appuntamenti che ci vedranno coinvolti qui al Museo.
venerdì 24 giugno 2011
Sulle spalle dei giganti
Vi scriviamo da Berlino dove ci troviamo per una importante conferenza in onore del grande scienziato Heinz Gerischer. Seduti con noi nella sala ci sono alcuni dei nomi più importanti dell'elettrochimica degli ultimi 50 anni. Abbiamo avuto inoltre l'onore di incontrare direttamente il premio Nobel per la chimica Gerhard Ertl che ha svolto qui la parte più importante della sua carriera scientifica. Gli abbiamo raccontato del nostro blog e ci ha concesso una foto!
venerdì 17 giugno 2011
Rientro alla base
Avete presente cosa significhi trovarsi in un confortevole e attrezzatissimo villaggio turistico, in una località da sogno, con condizioni meteorologiche ideali per una vacanza, e passare le giornate chiusi in una sala ascoltando un signore che parla di astrusi calcoli o complicate misure davanti a un proiettore? Se la risposta è si, probabilmente è capitato anche a voi di partecipare a un congresso, come hanno fatto Luca e Massimo la scorsa settimana. Si tratta indubbiamente di occasioni utilissime per scambiare esperienze e punti di vista con colleghi di ogni parte del mondo, e a dire il vero di solito i partecipanti riescono comunque ad approfittarne anche per godere di qualche prezioso momento di relax.
Luca a Ostuni ha frequentato una scuola sull'impiego di materiali nanostrutturati per applicazioni nel campo dell'energia sostenibile. Ora che il referendum ha escluso la costruzione di centrali nucleari in Italia, speriamo che questi argomenti siano via via sempre più attuali anche nel nostro paese, e che si possa passare presto dal laboratorio alla vita di tutti i giorni. Alla scuola abbiamo anche presentato un poster sulla caratterizzazione dei film di carbonio nanostrutturato di cui vi abbiamo parlato nei nostri post precedenti.
Massimo a Otranto ha partecipato a un congresso su particolari procedimenti matematici applicati a svariati problemi di fisica. C'è stato qualcuno, ad esempio, che ha riempito pagine di equazioni per spiegare nei minimi dettagli i comportamenti degli oggetti mostrati nei due video: il Tippe Top (la trottola che si capovolge) e il Rattleback (la barretta che a un certo punto si mette a ruotare all'indietro). Le equazioni ve le risparmiamo: anche se uno non le conosce, questi oggetti sembrano molto divertenti, non vi pare?
Adesso Luca e Massimo sono rientrati nella routine della loro attività al museo, ma possiamo già preannunciarvi che presto su questo blog avremo altri interessanti viaggi da raccontarvi...
mercoledì 8 giugno 2011
Movimento di cariche e di ricercatori
Scusateci il silenzio ma siamo stati impegnati con alcune misure e con la preparazione di materiale per due conferenze. Al momento infatti il laboratorio è utilizzato soltanto da me perchè Luca e Massimo sono impegnati in due conferenze riguardanti Nanostructured Hybrid Materials for Energy Conversion and Storage e Symmetry and Perturbation Theory 2011 entrambe organizzate in Puglia.
Le misure che ci stanno occupando queste settimane riguardano l'analisi dell'impedenza complessa di un elettrodo nanoporoso di biossido di titanio coinvolto in un prototipo di cella foto-elettrochimica. Vogliamo cioè misurare la resistenza complessa che le cariche risentono nel muoversi attraverso la spugna nanometrica di semiconduttore (biossido di titanio) per raggiungere l'elettrodo esterno. Una volta eseguita la misura il "gioco" sta nel trovare il modello circuitale opportuno che simula al meglio i dati sperimentali e descrive i fenomeni chimico-fisici coinvolti nel processo. Buon divertimento!
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